Sono stato invitato a partecipare ad un convegno di “Forza del popolo” (FdP), una nuova formazione politica nata nell’ambito del “dissenso” ai tempi delle restrizioni COVID e che mi sembra una delle realtà più interessanti in questo momento di grande confusione, a tutti i livelli, nella vita sociale.
Anzitutto devo premettere che ne sono venuto a
conoscenza tramite una persona che conosco da tempo e che me ne ha parlato
bene. Questa persona poi mi ha girato il contatto di una responsabile, alla
quale ho telefonato. Durante la chiamata mi ha spiegato, onde evitare equivoci,
la posizione di Forza del Popolo: NO VAX, NO EURO e NO WAR. Io ho
risposto, senza scompormi: “Sono anche NO NATO, se è per quello”. Poi mi ha
invitato a partecipare al Convegno a Villa di Serio, al quale sono andato, il
29 marzo 2026.
Questa premessa mi sembra importante, perché in un
mondo di rapporti sempre più “virtuali”, diventa decisivo il contatto personale
e la conoscenza “fisica” di quelli con cui si vuol lavorare. Bisogna vedersi,
incontrarsi, confrontarsi, per poter effettivamente collaborare insieme.
E così ho deciso di andare a questo Convegno,
approfittando di un passaggio in macchina di un aderente a FdP; siamo arrivati
verso le 11.30, per dare una mano alla preparazione dell’incontro, e così
abbiamo potuto andare a mangiare qualcosa insieme a pranzo. Anche questa
“convivialità” è molto nelle mie corde, poiché seguo Uno che ha cominciato
tutto con una Cena, nella quale ha deciso di continuare la sua Presenza
nell’unità di quelli che lo seguivano.
Questo era un Convegno Regionale della Lombardia;
è iniziato con un discorso introduttivo del presidente, Pino Giuseppe Paolone,
che ha esordito evidenziando come in questa situazione di politica
internazionale ci troviamo in balìa di due folli, che hanno cominciato una
guerra in Iran e ora stanno cercando di eliminare tutte le fonti energetiche.
Parlando poi dell’attività del partito, ha messo
l’accento soprattutto sul programma e sulle proposte, dicendo che stanno predisponendo
alcune proposte di legge, come quella sullo “stipendio genitoriale”, che
sarebbe corrisposto anche ai genitori separati, nell’interesse dei figli, e di
una proposta di sussidio per le ragazze-madri.
La “bandiera” del partito deve essere il miglioramento
delle condizioni per tutti, ha continuato Paolone: non competizione ma
collaborazione, in quanto la singola persona da sola non riesce a concludere
nulla. In questo senso ha detto che uno degli obiettivi di FdP è quello di mobilitare
la gente, organizzando incontri nei quali chiunque possa portare la sua
esperienza, le proprie osservazioni, le proprie richieste, in modo che ciascuno
possa essere protagonista nella vita di tutti.
Anche gli altri interventi hanno sottolineato come
sia importante che ciascuno si impegni personalmente, senza aspettare l’arrivo
di un “Messia” che dall’alto rimetta tutte le cose a posto, e si coinvolga in
un’attività concreta.
Tra gli altri relatori l’avv. Davide Felice ha
ricordato che la Lombardia, con le sue 12 province e il suoi 10 milioni di
abitanti, rappresenta il 17 per cento dell’Italia. Con il suo PIL di 490
miliardi di euro è la seconda area economica più importante d’Europa, dopo l’Ile
de France, l’area di Parigi e dintorni. In vista delle elezioni regionali del
2028, Felice ha individuato le firme e i candidati necessari per ottenere dei
consiglieri.
Maria Rosa Rancati ha parlato dell’organizzazione
interna del partito, strutturato in Apb (Associazioni politiche di base), i cui
presidenti si coordinano in un gruppo. Poi c’è l’assemblea nazionale dei delegati
che individua le indicazioni che saranno discusse poi l’assemblea generale di
tutti i tesserati, vero organo decisionale del partito Forza del Popolo.
Come esempio di concretezza, la Rancati ha citato
poi l’apertura di alcuni CAF, come quello da lei gestito a Codogno, che si
presentano come FdP.
prof. Pietro Marinelli
per maggiori informazioni sì può andare sul sito www.forzadelpopolo.org

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