martedì 14 aprile 2026

PERCHE' TRUMP HA ATTACCATO PAPA LEONE


 Nella notte tra il 12 e il 13 aprile Donald Trump ha pubblicato un lungo commento, sferrando un attacco violentissimo contro il Pontefice regnante, come a memoria d’uomo non mi sembra di ricordare. Vorrei analizzare con voi il contenuto di tale messaggio, per poi cercare di trarre delle conclusioni.

Anzitutto Trump accusa il Papa di essere debole con i criminali e pessimo in politica estera. Già da questa prima affermazione si può dedurre che forse Donald non ha ben chiaro chi sia il capo della Chiesa cattolica e quale debba essere il suo ruolo. Le accuse mossegli, infatti, riguardano i compiti che uno Stato deve assolvere: le sanzioni a chi ha commesso reati e i rapporti tra gli Stati sono attribuzioni che non ha molto senso pretendere da chi guida una comunità di credenti fondata sul perdono e sulla riconciliazione tra i popoli. 

Poi il tycoon dice che il Papa avrebbe parlato di “paura” dell’amministrazione Trump, mentre non avrebbe menzionato la paura che la Chiesa cattolica ebbe durante il COVID, quando venivano arrestati preti, ministri del culto, mentre celebravano i loro servizi liturgici e dovevano mantenere distanze di sicurezza. Che cosa c’entri con l’attuale situazione, vorrei che qualcuno me lo spiegasse e ho l’impressione che questo sia il solito argomento di “distrazione di massa” per accattivarsi le simpatie del suo elettorato, che ultimamente sta allontanandosi da lui.

Cosa c’entra poi il riferimento al fratello Louis, che gli piace molto di più di Leo, in quanto un vero “MAGA”?

Ma il ciclone Donald è inarrestabile, nella sua foga oratoria contro il Papa, e lo accusa di essere d’accordo che l’Iran abbia armi nucleari.  Dove abbia attinto tale convincimento è difficile dirlo: forse è una sua convinzione “a priori”, dopo che Papa leone XIV ha chiaramente condannato la sua affermazione di voler distruggere tutta la nazione iraniana, spazzandola via dalla Terra.

Lui non vuole un Papa che pensa sia stato assurdo attaccare il Venezuela, Stato che spedisce grandi quantità di droga e svuota le carceri mandando i delinquenti negli Stati Uniti. Ma qui forse il Papa si riferiva al raid con il quale è stato catturato Maduro e imprigionato a New York, in violazione di qualsivoglia norma di diritto internazionale.

Poi finalmente arriva al punto centrale: lui non vuole un Papa che critichi il Presidente degli Stati Uniti d’America (cioè al momento lui) perché, afferma, egli sta facendo esattamente ciò per cui è stato eletto. Che sarebbe, nella sua dichiarazione, aver abbassato il numero dei crimini commessi nel suo Paese e aver creato il più grande mercato azionario della storia. Magari ha dimenticato di dire che aveva promesso di mettere fine a tutte le guerre in 24 ore, ma, bisogna capirlo, è preso dall’entusiasmo per una giusta causa!

Il delirio (perché non saprei come altro definirlo) continua senza limiti: Papa Leone deve essergli grato, perché è stato eletto grazie a lui. Infatti, aggiunge imperterrito, non era stato previsto da nessuno e non era tra i “papabili”, perciò la Chiesa lo ha messo lì perché americano e avrebbe potuto essere il modo migliore di rapportarsi con lui, il presidente Donald J. Trump. Se lui non fosse stato eletto presidente, Leone non sarebbe diventato Papa.

Come se non fosse noto a tutti i Cardinali che Prevost era sempre stato critico verso la politica statunitense, soprattutto in tema di immigrazione. Inoltre Robert Francis Prevost era sicuramente il “meno americano” dei cardinali statunitensi, avendo passato vent’anni in missione in Perù ed avendo girato il mondo come priore degli agostiniani per dodici anni.

La tiritera trumpiana prosegue con l’accusa di aver incontrato simpatizzanti di Obama come David Axelrod, uno di sinistra, che aveva voluto arrestare fedeli e preti. Anche questo sa tanto di campagna elettorale in vista delle elezioni di medio termine.    

Ma la perla arriva alla fine: Leone dovrebbe agire come un Papa, usare il buon senso e smetterla di foraggiare la sinistra radicale; dovrebbe diventare un grande Papa e non essere un politico, perché questo danneggia lui e la Chiesa Cattolica.

Il richiamo all’uso del buon senso è veramente ridicolo da parte di uno che sembra aver completamente perso il lume della ragione!

La risposta di Papa Leone è stata calma ma anche ferma; alla domanda se avesse paura di Trump, ha risposto sorridendo di no e di non voler entrare in dibattito con lui. Ha precisato che il Papa non è un politico, ma deve annunciare il Vangelo e cercare di favorire la pace. Ha aggiunto che continuerà a parlare contro le guerre e a cercare di aiutare i popoli, in quanto c’è troppa sofferenza e troppi morti innocenti.

Direi che non c’è proprio paragone tra i due.

5 commenti:

  1. Grande Papa! Preghiamo x te!

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  2. Commenti oculati, ma cosa vorremmo aspettarci da Donald: ragionamenti logici? Speriamo solo che si affossi con le sue stesse mani, visto che la sua mente vacilla paurosamente!

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    1. La mia impressione è che Trump cerchi disperatamente di riconquistare consensi nel suo elettorato, in vista delle elezioni di medio termine

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  3. Ora che, finalmente, siamo tornati ad avere un Padre della Chiesa, come da tanto tempo non avevamo, uno che parla e non straparla di pace e lo fa proprio nel momento giusto, l'adesso così pieno di rivalse, rivincite, ingordigia di potere terreno, un "reuccio" con la corona di cartapesta e il trono come un sedile di espulsione dei suoi bombadieri, toneggia nel suo temporale morale e spirituale. Non so come esprimerlo, quando li guardo, il viso del Papa mi trasmette il potere del cuore, mentre quello di Trump mi comunica la fame di una belva inquieta e famelica!

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  4. Beh , qualche cosa avrei da dire anch'io . Intanto la risposta del papa è perfetta, ma anche un pò un tirarsi indietro. Trump parla e sparla , lo sappiamo , e papa Leone farebbe meglio a non farci caso , e appunto , predicare solo pace , non fare il.politico ( anche se il Vaticano è uno stato) .E Trump ha detto quello che non si dice ad alta voce , è stato eletto un papa americano x certi motivi, alloraTrump si è irritato perché il Papa si è intromesso contro di lui in un momento di crisi nella politica estera americana ( è ovvio che Leone 14 non sostenga che Iran abbia armi nucleari, che intanto non ce le hanno, e mai avuto) . Il papa invece potrebbe preoccuparsi fi tutti i cristiani che vengono perseguitati nel mondo, a Gaza, in Libano, in Africa, in Cina ecc, e poi di tutti i perseguitati nel mondo, xke siamo tutti uguali davanti all'eterno ( penso io) invece di seguire solo gli eventi di cui si parla nei mass media .

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PERCHE' TRUMP HA ATTACCATO PAPA LEONE

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