sabato 8 agosto 2026

MELONI VS SANCHEZ


 

 Stiamo assistendo, in questi giorni, ad un vero e proprio scontro frontale tra il governo italiano e quello spagnolo, cosa che, a memoria d’uomo, non mi sembra di aver mai visto. Giorgia Meloni ha sospeso Schengen per chi viene dalla Spagna, facendo fare controlli agli aeroporti e di ripicca Sanchez ha ordinato di effettuare controlli per tutto il mese di agosto a chi entra in Spagna dall’Italia. Non solo: il governo italiano ha cercato “alleati” per condannare la Spagna e far sospendere l’accordo per il libero ingresso nei Paesi aderenti all’accordo di Schengen, sostenendo di aver trovato 22 Nazioni in linea con la “proposta Meloni”. Risultato: l’U.E. non solo non ha condannato Sanchez, ma gli ha dichiarato la propria solidarietà e l’apprezzamento per il lavoro svolto.

Ma vediamo l’antefatto, per poter dare un giudizio più completo: il 31 luglio 2026 l’exclave di Ceuta viene assalita da migliaia di marocchini che entrano illegalmente: si calcola che siano circa 60.000. Il governo spagnolo, da cui dipende Ceuta, città autonoma ma sotto la sovranità del Paese iberico, reagisce immediatamente e rimpatria la stragrande maggioranza degli immigrati irregolari nel giro di 48 ore. Rimangono a Ceuta circa 2.000 persone (qualcuno sostiene siano 6.000) irregolari, in attesa di essere rispedite in Marocco. In tutto questo muoiono circa settanta uomini.

Immediatamente il governo italiano e quello francese si schierano contro quello spagnolo, minacciando di effettuare controlli alle frontiere. Quello italiano è il più duro e minaccia di sospendere gli accordi di Schengen, anche se non esiste alcuna frontiera terrestre tra Italia e Spagna. Già è strana, se devo dire il mio pensiero, tale solerzia nello stigmatizzare un comportamento di una Nazione che in teoria dovrebbe essere amica, facendo parte dell’Unione europea e dell’area euro. Non è che per caso questi governi siano preoccupati, più che della situazione umanitaria verificatasi a Ceuta, delle imminenti elezioni politiche nelle loro Nazioni? Un governo assennato avrebbe aspettato almeno qualche giorno l’evolversi degli eventi, che hanno spiazzato le autorità spagnole, per vedere anzitutto come avrebbero affrontato l’emergenza. A pensar male sembra che Meloni e Macron sapessero in anticipo ciò che sarebbe successo a Ceuta. E io sono della scuola di Giulio Andreotti, che diceva: “A pensar male si fa peccato, però ci si azzecca quasi sempre”.  

Comunque è strano che improvvisamente sbarchino 60.000 persone in una città nella quale finora si erano registrati zero ingressi irregolari in tutto il 2026, cioè in sette mesi. E che le autorità del Marocco non solo non ostacolino tale flusso, ma assistano, quasi compiaciute, al fatto, senza fare nulla.

E risulta ancora più strano quando si viene a sapere che nel 2021 il Marocco aveva permesso di varcare il confine a 10.000 irregolari, e quindi la crisi di Ceuta non è stata la prima volta che Rabat ha cercato di mettere in seria difficoltà il governo di Madrid.

Se poi si collega l’alleanza storica del Marocco con gli Stati Uniti d’America, si può ipotizzare che questa invasione sia stata “programmata” da Trump per “punire” l’unico Stato che prende chiaramente una posizione autonoma rispetto alla sua amministrazione.

E si può ipotizzare che il governo italiano si sia lanciato “a testa bassa” contro Sanchez per compiacere all’alleato statunitense, facendo la “voce grossa” con il più debole per avere il favore del più forte.

Inoltre Meloni ha una paura folle di perdere consensi, in questo periodo, per cui sembra essere andata “fuori di testa” e di non avere più un minimo di autocontrollo, che sarebbe necessario per un capo di governo di una nazione importante come l’Italia. Prende decisioni assurde con la massima caparbietà e si ostina a perseguire obiettivi che già da tempo hanno perso ogni credibilità nell’opinione pubblica. Basti pensare all’invio di armi in Ucraina, che continua come se niente fosse (siamo arrivati al 13° pacchetto, giustificato da Crosetto come una “medicina” per Kiev). Basti pensare all’aumento delle spese militari al 5%, senza battere ciglio e all’accettazione dei dazi di Trump. Però bisogna riconoscere che Meloni sostiene a spada tratta le industrie che producono droni, missili, carri armati; con il suo governo la Leonardo sta facendo affari d’oro e raggiunge profitti altissimi. Lei stessa si è vantata di aver stipulato accordi per la vendita di armi agli Emirati Arabi Uniti per 40 miliardi di dollari; peccato che poi queste armi finiscano in tutta l’Africa e molto probabilmente anche alle organizzazioni terroristiche di Boko Haram e simili. In questo caso la Giorgia nazionale non si pone alcun problema morale, come nel caso di Ceuta: forse perché lo fa lei e quindi, a prescindere, non può essere criticato, pena l’accusa infamante di essere “di sinistra”. L’argomento principe dei cosiddetti “fan” di Meloni è, infatti: “quale sarebbe l’alternativa?”; “vogliamo Conte o la Schlein al potere?”. “Non si cerca neanche più di giustificare le scelte del governo, ma si dà per scontato che questo sia il “meno peggio” rispetto ai “comunisti”.

Una delle “argomentazioni” contro Sanchez, infatti, guarda caso, è proprio quella che è un governo “di sinistra” e quindi “comunista”, per cui il popolino becero della cosiddetta destra è legittimato a scagliarsi con epiteti ingiuriosi nei confronti di questo individuo. Beh, è chiaro, è di sinistra, e quindi dalla parte del “male”, mentre noi di destra siamo dalla parte del “bene”!

Un’altra delle “fole” di cui Gioggia è riuscita a convincere la maggioranza degli italiani è che il governo debba durare necessariamente cinque anni e che quindi si debba aspettare la fine della legislatura perché si possa formare un altro governo. Non è mai successo che un governo durasse cinque anni, in ottant’anni di Repubblica, in quanto può cadere in qualsiasi momento se riceve la sfiducia dal Parlamento, anche da una sola della Camere. Il governo Prodi cadde per un solo voto di differenza, al Senato.

Certo, se guardiamo gli altri componenti del governo, Giorgia Meloni è incomparabilmente più credibile: almeno sa dire le “balle giuste al momento giusto”! Antonio Tajani è stato capace di confondere la concessione della cittadinanza con la regolarizzazione, cioè il rilascio del permesso di soggiorno. Parlando della Spagna di Sanchez ha criticato il fatto che la Spagna abbia deciso di rilasciare la “cittadinanza” a 500.000 immigrati, quando di tratta invece del permesso di soggiorno. Non c’è male, come svista, per un Ministro degli Esteri!

Ma tornando alla questione Meloni-Sanchez, Fratelli d’Italia esulta perché sono state fermate 15 persone che cercavano di entrare, dalla Spagna: sì, avete letto bene, quindici persone!!! E le 325.000 che sono entrate illegalmente, in Italia, in questi ultimi quattro anni? Che sono il doppio di quelle che sono entrate illegalmente in Spagna? Secondo il Viminale, che non può essere accusato di essere filo-Conte o filo-Schlein, sono entrate irregolarmente in Italia 158.000 persone nel 2023, 66.000 nel 2024, 66.000 nel 2025 e 14.500 nei primi sei mesi del 2026.

Ma di cosa stiamo parlando? Fa bene la Spagna, che ne ha avute la metà, ad applicare la sospensione di Schengen al Paese dell’Unione europea che ha avuto (e che continua ad avere) il maggior numero di ingressi irregolari negli ultimi anni.

prof. Pietro Marinelli

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