mercoledì 19 giugno 2024

2024: tracce di "maturità"?

 

 Leggo le tracce della prima prova d’esame 2024; ne vedo una su Ungaretti, una su Pirandello, una sulla “guerra fredda”, una sulla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale dell’Italia, una sulla nuova modalità di tenere un diario in rete ….. Sono un po’ perplesso: ma siamo sicuri che siano le tracce del 2024? Non è che ho sbagliato e sto leggendo quelle del 1994? O addirittura quelle del 1954? Che cosa mi fa capire che siano le tracce della maturità di quest’anno?

Cerco affannosamente uno straccio di riferimento alla realtà drammatica che stiamo vivendo, ma invano: non c’è nulla sul conflitto Russia-Ucraina, che rischia di degenerare in guerra nucleare, non c’è nulla sullo sterminio dei palestinesi ad opera di Israele, non c’è nulla sulla pace e sulle 140 situazioni di guerra nel mondo …..non c’è nulla sulla NATO, che ha raggiunto la massima espansione ed è arrivata a 32 Stati membri; ma non c’è nulla nemmeno sull’Unione europea, anche se ci sono appena state le elezioni del Parlamento, non c’è nulla sul G7 appena tenutosi in Puglia con la presidenza italiana, non c’è nulla sul BRICS e sulla costituzione di un polo alternativo a quello dei Paesi occidentali, insomma… la realtà è rimasta totalmente al di fuori dall’ufficio dell’ispettrice del Ministero della Pubblica Istruzione che ha redatto queste solite, scontatissime e noiosissime tracce di maturità. E’ l’ennesima conferma che tale esame serve all’omologazione più completa delle giovani generazioni e a favorire il loro totale disimpegno dalle questioni di attualità. Servono giovani “lobotomizzati”, che non si pongano problemi e domande su ciò che sia giusto o ingiusto, sulle scelte da operare in campo sociale e politico. Servono giovani che al massimo sappiano chi era Ungaretti o Pirandello (questo però magari nei licei classici o scientifici) ma non si chiedano il perché delle cose e soprattutto non agiscano di conseguenza.

Infatti il commento di Giuseppe Valditara è stato “l’esame va bene così”; certo, a lui va bene così, che agli studenti non si chieda di prendere posizione sulle questioni reali, ma si rassegnino a “non disturbare il manovratore”; va bene così, certo, perché è meglio che i ragazzi maggiorenni non si pongano nemmeno il problema che rischiano di essere trattati come “carne da cannone”, anche nel senso letterale del termine.

Ah, dimenticavo: c'era anche una traccia sul "silenzio" (non so se quello degli innocenti o cosa); forse perché si voleva dire agli studenti: "state zitti, se potete"?


lunedì 17 giugno 2024

FARSA A LUCERNA PER LA PACE IN UCRAINA

 Altro patetico tentativo del Paesi Occidentali per cercare di riprendersi il terreno perduto nella stima degli Stati del mondo. Un tentativo di pace che esclude il Paese più importante, direttamente coinvolto, la Federazione Russa, non può che essere privo di qualunque efficacia. 

Inoltre non viene fatta, alla fine dell'incontro, una dichiarazione congiunta, bensì solo una "comunicazione" alla quale non prendono parte ben dodici Stati, tra cui ve ne sono alcuni decisamente importanti: il Brasile, l'India, l'Arabia Saudita. Risulta così monco questo ennesimo tentativo di isolare la Russia, come cerca in tutti i modi di fare l'Occidente guidato dagli Stati Uniti.

Altri due eventi bisogna poi considerare: il primo è Forum economico di San Pietroburgo, che ha raccolto ben 132 Paesi di tutto il mondo non Occidentale, proprio durante il grottesco G7 durante il quale la teatrante Giorgia Meloni ha insistito perché fossero dati altri 50 miliardi di dollari al suo "collega" Zelensky. Sarebbe isolata la Russia, che riesce ad organizzare un incontro di scambi economici con la maggior parte dei Paesi del mondo?

L'altro evento, ancora più significativo, è il rifiuto, dell'Arabia Saudita di rinnovare l'accordo con il quale stabiliva il pagamento del petrolio in dollari statunitensi. Questo è il colpo di grazia per la fatiscente economia americana, che sta crollando e potrebbe risollevarsi solo con la ricostruzione di Stati interi distrutti dalla guerra, come appunto l'Ucraina.


venerdì 14 giugno 2024

LA MIGLIORE .... "ATTRICE" D'ITALIA

Giorgia Meloni si sta superando, esibisce sempre di più le sue doti di trasformismo e di ossequio a quei "poteri forti" che ha finto di criticare durante la campagna elettorale delle ultime elezioni politiche italiane. Le va riconosciuta, a onor del vero, una notevole presenza scenica: si comporta con estrema naturalezza quando abbraccia e bacia Zelensky oppure quando ironizza sul ritardo di Biden al G7. La sua abilità massima consiste però nell'infinocchiare gli elettori affermando con assoluta convinzione esattamente il contrario di quanto diceva prima di essere nominata Presidente del Consiglio.


E' l'emblema del trasformismo politico più puro, della vendita del posteriore più completa per il conseguimento dei propri interessi, nonché di quelli dei propri parenti e affini.

E' la conferma di quanto mi diceva una mia amica, profonda conoscitrice della vita politica. "Guarda che questa è stata "costruita" in maniera sistematica: ha perfino perso il forte accento della Garbatella che la rendeva ridicola ai settentrionali: ha seguito dei corsi specifici per partecipare alle trasmissioni televisive ed ottenere consensi".

E in effetti, considerando che Fratelli d'Italia è un Partito di "scappati di casa" che non ha alcuna realtà di base, si deve ammettere che la suddetta è capace di convincere, attraverso i suoi eloqui pieni di vigore, molti italiani, che magari non hanno contezza della realtà politica e si fidano delle affermazioni, se sono pronunciate con convinzione, più che dei fatti.

Da ultimo ci terrei a ricordare che il partito della suddetta ha perso un milione di voti rispetto alle precedenti elezioni politiche, per cui se fossi in lei non esulterei più di tanto, dato che la gente vota alle europee esattamente come alle politiche nazionali.

venerdì 7 giugno 2024

ULTIMO GIORNO DI SCUOLA: DOCENTE CON TRAUMA CRANICO AL CURIE/SRAFFA DI MILANO


Stamattina, verso le 11.00, all'uscita degli studenti, anticipata con la "lectio brevis", un'insegnante di lettere, Irene Paderni, è stata raggiunta da una pietra in testa; è diventata rossa in volto ed è stato necessario chiamare l'ambulanza. Sono stati poi fatti intervenire anche e i carabinieri, trattandosi di un reato. la docente si trovava all'uscita laterale della scuola, quella degli studenti: Il sasso è stato lanciato dall'esterno, fuori del cancello, presumibilmente da un ragazzo appartenente all'Istituto.

Tale gravissimo fatto è stato l'apice di una situazione di estrema confusione e trambusto che si è venuta a creare nell'Istituto nell'ultimo giorno di scuola. I ragazzi infatti gli ultimi due giorni erano stati invitati a partecipare ad un "Talent show", dalla Dirigente scolastica Raffaella D'Amore. Tale "festa di fine anno" aveva ingenerato un "clima" euforico incontrollato in tutta la scuola, per cui gli studenti "facinorosi" che non aspettavano altro che sfogarsi ne hanno approfittato per fare "casino".

Ciò è stato favorito anche al fatto che la festa è durata due giorni, ieri e oggi, per cui i ragazzi hanno potuto "prendere le misure" ieri, per capire fino a che punto potevano spingersi, e oggi si sono scatenati in un disordine e chiasso incontrollabile. Inoltre la festa si è svolta nell'Aula Magna stracolma, alla faccia di qualunque norma sulla sicurezza, delle quali si parla solo quando si vuole ostacolare incontri poco graditi al pensiero dominante.
Va aggiunto infine, per dovere di cronaca, che il "Talent show" non era stato deliberato né dal Collegio Docenti né dal Consiglio d'Istituto e tantomeno dai Consigli di classe, ma è stato deciso dall'alto dalla Preside e praticamente imposto a tutta la scuola.

giovedì 30 maggio 2024

PUTIN COME DOVREBBE REAGIRE

 30 maggio 2024

PUTIN COME DOVREBBE REAGIRE?

di Mario Adinolfi 

Oggi e domani a Praga i ministri degli Esteri della NATO si incontrano per discutere una questione cruciale: come avviare la più pericolosa delle guerre verso un cessate il fuoco e il negoziato di pace? No. Sul piatto c’è l’autorizzazione a Kiev per usare le armi NATO per attacchi sul territorio russo a partire dalla città di Krasnodar. Gran Bretagna, Francia, Polonia, Finlandia, Repubblica Ceca, Olanda, Canada, Lituania, Lettonia e Estonia hanno già detto sì. Soprattutto questa è la linea del segretario generale della NATO, Stoltenberg, così come del segretario di Stato USA, Blinken. Sunak e Macron da tempo poi parlano di inviare direttamente i soldati NATO sul campo di battaglia. Ditemi voi come il “cattivo” Putin dovrebbe reagire a questi atti di ostilità militare. 

Noi abbiamo digerito per un biennio la balla dell’invio da parte dell’Italia e dell’Ue “solo di armi di difesa”. Per i primi tre mesi della guerra in Ucraina c’era chi faceva una diretta tv ogni giorno per glorificare la scelta di supportare Zelensky e mostrificare i russi. Le tv e i giornali martellavano ogni giorno su quanto fosse giusta ogni forma di russofobia, hanno cancellato addirittura il diritto per gli atleti russi e bielorussi di partecipare agli eventi sportivi con la loro bandiera, prossime Olimpiadi comprese. La stessa cosa non accade, ad esempio, per Israele e badate bene che io penso che invece nello sport nessuna bandiera debba essere ammainata, è una grande occasione di dialogo e pace. 

Comunque, l’Italia fornisce da tempo all’Ucraina missili a lunga gittata. Come cittadini non dovremmo saperlo, visto che l’elenco delle armi fornite da noi a Kiev è autorizzato dal Parlamento ma coperto da segreto di Stato. Il ministro della Difesa inglese, Grant Shapps, si è però fatto sfuggire una dichiarazione: “I missili Storm Shadow sono un’arma straordinaria. L’Inghilterra, la Francia e l’Italia forniscono queste armi per essere utilizzate nella guerra in Ucraina, soprattutto in Crimea. Sono missili che stanno davvero facendo la differenza”. Fanno la differenza perché sono missili a lunga gittata, colpiscono obiettivi a 250 km di distanza. Perfetti per devastare Krasnodar, città russa con oltre un milione di abitanti. Se dovesse accadere, lo ripeto, ditemi come dovrebbe reagire Putin.

Giorgia Meloni sa che gli italiani non sostengono l’invio di armi all’Ucraina e non vogliono fare la guerra alla Russia. Per questo ora dichiara che “bisogna evitare attacchi che provocherebbero una escalation”. Ci sono le elezioni tra 10 giorni e dunque tocca dare un colpo di freno. Ma se “bisogna evitare attacchi” perché l’Italia fornisce sistemi missilistici che servono solo ad attaccare, non certo a difendersi? 

Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, oggi ha dichiarato: “L'attuazione dei piani di dispiegamento di missili terrestri a medio e corto raggio non rimarrà senza la nostra reazione”. Il tipo di reazione la deciderà Putin, aggiunge Lavrov, inclusa la “deterrenza nucleare”. Allo stesso tempo Lavrov si è detto disposto ad “accelerare” una soluzione politica per il conflitto in Ucraina se “l’Occidente smetterà di fornire armi e Kiev cesserà le ostilità”. Quindi siamo davanti al solito bivio: Putin è come Hitler, un pazzo furioso che se lasciato fare porterà la guerra in tutta Europa? Allora bisogna fargli la guerra come la si fece a Hitler, costò ottanta milioni di morti. Oppure Putin è un nazionalista russo che vuole lo status di grande potenza e non vuole vivere sotto costante minaccia di una NATO ostile che si allarga sempre di più verso i suoi confini. Allora bisogna smettere di fornire armi e cominciare a negoziare la pace, visto che dopo due anni e mezzo è chiaro che Zelensky la guerra non la vince. 

Tutti i partiti da destra a sinistra hanno votato con questo governo o con il governo Draghi il sostegno armato alla guerra alla Russia. Credo sia il motivo principale per non votarli alle elezioni europee, specie i più ipocriti come M5S o il mitico Pd che candida Tarquinio che vuole uscire dalla NATO per poi rimbrottarlo e dire che “non è la linea del partito”. Elly Schlein ha superato con questo davvero i limiti dell’ambiguità indecente. Bisogna inviare un segnale di svolta storica all’Ue e anche per questo indico di votare per la lista Libertà che contiene il simbolo del Popolo della Famiglia, che da anni chiede la pace con una soluzione precisa ricalcata sul modello cipriota. Bisogna imboccare subito la via che noi indichiamo perché l’alternativa ormai è un conflitto mondiale che, viste anche le mosse di Xi Jinping nel Mar della Cina contro Taiwan, rischia di essere davvero dietro l’angolo.

TUTTI IN CARCERE!

  Le manifestazioni del 17 ottobre hanno evidenziato problemi gravissimi: le scuole italiane cadono a pezzi e fanno letteralmente acqua da t...